Barman: Quando il Lavoro è Autorealizzazione!

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scalare montagna

Correva l’anno 1954, quando uno psicologo di nome Abraham Maslow diede un contributo non indifferente alla questione dei Bisogni Umani con la sua storica pubblicazione: “Motivazione e Personalità” e la relativa Piramide dei Bisogni. A distanza di anni, questa pubblicazione è divenuta un caposaldo della Psicologia, quanto di altre discipline, al punto di essere integrata in innumerevoli percorsi accademici.

Questo modello motivazionale dello sviluppo umano è basato su una “gerarchia di bisogni”, cioè una serie di “bisogni” disposti gerarchicamente, in base alla quale, la soddisfazione dei bisogni più elementari è la condizione per fare emergere i bisogni di ordine superiore.

Piramide dei Bisogni. Maslow 1954.

Piramide dei Bisogni. Maslow 1954.

Alla base della piramide ci sono i bisogni essenziali alla sopravvivenza, mentre, salendo verso il vertice, si incontrano i bisogni più immateriali.

Mentre i bisogni fondamentali, una volta soddisfatti tendono a non ripresentarsi, i bisogni sociali e relazionali tendono a rinascere con nuovi e più ambiziosi obiettivi da raggiungere.
Ne consegue che l’insoddisfazione, sia sul lavoro, sia nella vita pubblica e privata, è un fenomeno molto diffuso che può trovare una sua causa nella mancata realizzazione delle proprie potenzialità. Per Maslow, infatti, l’autorealizzazione richiede una serie di caratteristiche di personalità, competenze sociali e capacità tecniche.

A questo punto ti starai giustamente chiedendo quale legame intercorre tra la Teoria di Maslow e il Lavoro del Barman.

Il Nostro vuole essere innanzitutto uno spunto di riflessione.

Troppo spesso ti sarà capitato di incontrare persone infelici della loro vita lavorativa. Ancora più spesso avrai incontrato persone infelici perché un lavoro proprio non ce l’hanno. D’altronde viviamo un momento storico caratterizzato da grande instabilità e da cambiamenti così repentini che non fanno altro che aumentare il nostro scetticismo sul futuro.

In mezzo a tutto ciò diventa davvero difficile contemplare una scelta lavorativa che sappia soddisfare i bisogni accertati di sicurezza economica e al contempo di autorealizzazione professionale.

Il punto è proprio questo:

La maggior parte delle persone riesce a scalare il terzo gradino della Piramide, ma è proprio a questo punto che sorgono i Bisogni più difficili da gestire: STIMA e AUTOREALIZZAZIONE.

Sentirsi stimati, produttivi, competenti, socialmente accettati e liberi di dar sfogo alla propria creatività. Non sono molti i lavori (e le organizzazioni aziendali) che riescono a contemplare una crescita personale di questo tipo per i loro dipendenti.

In questo contesto, soprattutto negli ultimi anni, il lavoro del Barman sembra invece aver acquisito un nuovo fascino, rispondendo in maniera concreta a tutte le caratteristiche auspicabili di riprova sociale , relazionale e di creatività.

Non è un segreto come questa Professione sia innanzitutto un propagatore di relazioni sociali. I Barman, per loro stessa natura, sono degli “Animali Sociali”. Sempre solari e a contatto con il pubblico. Sempre più comunemente riconosciuti come Professionisti. Stimati.

Che dire allora delle capacità di problem solving, di spontaneità, di CREATIVITA’?

Quanti lavori consentono un percorso di Autorealizzazione così netto? Quanti lavori favoriscono le occasioni sociali che un barman vive nel quotidiano? Quanti lavori mettono alla prova il nostro lato Creativo e al contempo ci fanno apparire come delle Star nel nostro habitat lavorativo?

Se stai cercando di dare una svolta alla tua vita lavorativa, o se ancora devi pianificare un tuo percorso, non precluderti l’opportunità di vivere un’esperienza totalizzante e formativa come quella di diventare un Barman Professionista!

Controindicazioni: Potresti non riuscire più a farne a meno! Chiedere a qualsiasi Barman…

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